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  Lo Scenario
   
 

Nel cantone di Tuzla, in Bosnia-Herzegovina, a quasi dieci anni dagli accordi di Dayton del novembre 1995, che hanno segnato la fine del conflitto nei Balcani, continuano a vivere 17.000 profughi provenienti in maggior parte da Srebrenica, Bratunac e altre città della zona di Podrinje.

Il programma degli aiuti alimentari è terminato quattro anni fa, anche se le condizioni di vita di gran parte della popolazione non erano migliorate rispetto al 1995.

Gli aiuti umanitari che, anche se in misura sempre minore, arrivano tuttora in Bosnia–Erzegovina, sono accessibili spesso solo a coloro che vivono nelle città, mentre la popolazione che vive nelle periferie o nei villaggi raramente riesce a fruire degli aiuti internazionali.

La disoccupazione è altissima: il 95% dei profughi non ha un lavoro e solo il 70% della popolazione locale ha una occupazione.

Le famiglie dei soldati congedati (spesso con problemi fisici anche molto gravi), non ricevono nessun tipo di aiuto materiale e di conseguenza sopravvivono con molta fatica.

In queste condizioni, la maggior parte delle persone non è in grado di condurre una vita normale e di assicurare una vita normale alla famiglia.

I Bambini

Un grande numero di bambini, come sempre i più deboli in queste situazioni, vivono in condizioni estremamente difficili: l'alimentazione è scarsa, sia in quantità che in qualità; è alto il fenomeno di abbandono della scuola a causa degli scarsi mezzi di sussistenza; non c'è né la possibilità di studiare né quella di giocare con i coetanei (il tempo che i bambini trascorrono fuori dalla scuola è occupato spesso in attività di aiuto per la famiglia); la vita dei bambini si svolge in spazi limitatissimi poiché di frequente tutta la numerosa famiglia vive in una sola stanza.

Molti bambini non possono tornare nelle proprie case: perdono così la speranza, si sentono isolati, abbandonati e completamente sfiduciati verso il mondo; i continui cambiamenti di residenza creano insicurezza di base e la sensazione di essere abbandonati a se stessi senza la speranza in un domani migliore.

L'aiuto materiale che viene dato dai Centri di Assistenza Sociale, solo a pochissime famiglie, è circa 17,00 euro; anche questa entrata, come qualsiasi altra (pensione o sussidio) è molto irregolare e viene data di tanto in tanto.

Molti poi sono i bambini traumatizzati: circa 1.000 bambini del cantone di Tuzla sono orfani di entrambi i genitori e 20.000 lo sono di uno.

I bambini che vivono in famiglia, si trovano spesso con genitori o altri membri della famiglia, a loro volta pesantemente traumatizzati, che non sono in condizione di fornire ai bambini nessun tipo di aiuto emotivo e spesso lo stesso problema si ritrova negli insegnanti.

Nel rapporto della WHO viene evidenziato il fatto che allo stato attuale in Bosnia- Erzegovina circa 1.500.000 persone sono affette dal PTSD (sindrome da stress post-traumatico).

   
 
 
 
 
 
 

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