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Una casa nei pressi di Doboj
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Questa casa nei pressi di Doboj ci racconta tre storie.
Alla fine della guerra gli accordi di Dayton spartirono il territorio Bosniaco in zone di influenza Bosniaca, Serba e Croata.
Dove la mescolanza era più alta si è dovuto procedere casa per casa, innanzitutto facendone l'inventario e numerandole una per una (il numero "55" evidenziato dalla freccia numero 1).
In un secondo tempo ogni casa venne assegnata ad una delle tre etnie identificate dal rispettivo simbolo religioso: la croce cattolica per i Croati, la croce ortodossa per i Serbi e la mezza luna per i Bosniaci. La freccia numero 2 indica una croce ortodossa stilizzata per identificare una casa di proprietà di una famiglia di etnia Serba.
La freccia numero 3 evidenzia l'ottimo stato del tetto e degli infissi rispetto alle condizioni del resto della casa. I recenti progetti di ricostruzione hanno regalato, a chi decideva di rientrare nelle proprie case abbandonando i luoghi dove era stato costretto ad emigrare durante la guerra, infissi nuovi coibentati e tutto il materiale necessario per la ricostruzione del tetto della propria casa.
Le condizioni economiche delle famiglie spesso non consentono di proseguire nella ricostruzione della casa oltre questo livello minimo di abitabilità.
è quindi abbastanza frequente incontrare famiglie che vivono in case molto danneggiate all'esterno ma con tetti e infissi nuovissimi.
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